La porta Asinaria era in origine un semplice arco rivestito in travertino, aperto lungo un tratto di Mura compreso tra due torri. La porta consentiva il transito lungo la via Asinaria, percorso secondario rispetto alle più importanti vie Latina e Appia.
Con la ristrutturazione di Onorio nel V secolo, il varco venne modificato e monumentalizzato, anche in funzione dell’accesso alla basilica di San Giovanni in Laterano. Oltre al raddoppiamento dell’altezza, la difesa venne potenziata con l’edificazione di due torri semicircolari, affiancate alle preesistenti torri quadrate, e con la costruzione di una controporta dotata di una corte interna per il corpo di guardi.
Durante la guerra greco-gotica, porta Asinaria costituì l’accesso alla città per le truppe di Belisario (536) e di Totila (546), per diventare poi teatro delle ultime fasi del conflitto fra Enrico IV e papa Gregorio VII (1084). Nota dall’Alto Medieoevo col nome di porta Lateranensis, porta Sancti Johannis Laterani o porta de Laterano, mantenne per secoli la sua funzione difensiva, come dimostrano i progressivi adattamenti all’evoluzione delle tecniche militari e degli armamenti, tra i quali la riduzione delle finestre del corpo centrale dopo l’introduzione delle armi da fuoco.
Con il graduale innalzamento del livello del suolo circostante, dovuto a trasformazioni urbanistiche e a fenomeni naturali, la porta divenne inutilizzabile per la sua quota troppo bassa. Dopo essere stata spogliata del rivestimento in travertino e delle soglie, venne murata per volere di papa Pio IV (1559-1565) e definitivamente abbandonata dopo la costruzione di porta San Giovanni nel 1574.
Solo i lavori di restauro degli anni Cinquanta del Novecento portarono alla riscoperta e al recupero del monumento, che fu liberato dal potente interro che lo aveva parzialmente obliterato. In tale occasione venne rimessa in luce la controporta, nota soltanto dalla documentazione grafica antecedente al 1574, e fu riaperto il varco, rivestito nuovamente in travertino sulla base delle impronte dei blocchi asportati.







2. Porta Asinaria, prospetto esterno
3. A. JEMOLO, Porta Asinaria, prospetto interno, 2017
4. Porta Asinaria, prima metà del XX secolo
5. Porta Asinaria e porta San Giovanni
6. Porta Asinaria, prospetto interno durante i lavori 1951-1960
7. N. CIAMPI, Porta Asinaria, prospetto esterno durante i lavori 1951-1960